Era arrivato il momento, Francesco doveva esibirsi, e forse questa era l'esibizione più impegnativa che avrebbe dovuto affrontare, ma anche quella decisiva, avrebbe dato tutto se stesso, tutta la sua arte, la sua anima, la sua carne... sapeva quanto valeva, quanto aveva lottato per quel posto, quanto sognasse diventare attore, e se il pubblico vuole emozionarsi, facciamolo emozionare... facciamolo alzare inpiedi, facciamolo commuovere, guardai uno per uno i miei avversari, i miei occhi puntati su di loro erano come quelli di un falco che stava per agguantare la sua preda, volete una prova del mio egoismo? ok ve la do... ormai siete spacciati, non c'è storia contro di me, non c'è storia contro un vero attore. Ero l'ultimo ad esibirmi, ma anche l'unico che avrebbe lasciato un segno tangibile, ero sicurissimo... avrei oscurato i monologni degli altri e si sarebbe ricordata solo la mia performance... vai Francesco... vai... e fa vedere a tutti di che pasta sei tatto.
*Goditi potere e bellezza della gioventù* (Francesco parte con occhi decisi e dritti verso la commissione come spilli affilati, l'atteggiamento e fiero e prepotente, come di una persona che ne sa molto della vita, come una persona che ha fatto molte esperienze, anche negative, ma che lo hanno fatto crescere e diventare la persona che è adesso, senza rimpianti, e dal tono fa intuire che rifarebbe tutto da capo. Francesco e sincero e la durezza della voce fa arrivare con immediatezza l'andazzo da consiglio travestito da ramanzina che vuole dare al monologo)
*non ci pensare* (Francesco fa segno di no con la testa, i movimenti sono decisi e la postura è talmente dritta e militaresca da dare un tono quasi formale al tutto, il ragazzo sembra che con furbizia dica il tutto a modi consiglio, invece impone velatamente)
*il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite ma credimi* (Francesco fa qualche passo deciso in avanti e guarda Fioretta, nella sua mente ripercorre la storia del ritratto di Dorian Gray, un giovane dalla straordinaria bellezza, purezza, ingenuità, capace di trasmettere sensazioni uniche a chi lo circondava. La storia ha inizio nello studio del pittore Basil Hallward, uomo dotato di particolare sensibilità e che prova forti sentimenti nei confronti di questo ragazzo, del quale sta eseguendo il ritratto. Insieme con lui c’è Lord Henry Wotton, mentore cinico e dotato di particolare eleganza. Lord Henry avrà un ruolo decisivo nella vita di Dorian, che conoscerà proprio presso Hallward: infatti, con i suoi discorsi estremamente articolati, cattura l’attenzione di questo ragazzo, rendendolo, a poco a poco, quasi l’incarnazione del suo modo di pensare. Infatti Dorian, dopo un lungo discorso con Wotton, comincia a guardare alla bellezza come ad un qualcosa di veramente raro ed importante, tanto da provare invidia verso il suo ritratto e stringere un "patto col demonio", grazie al quale lui sarebbe restato eternamente giovane e il quadro sarebbe invecchiato al suo posto Dopo una tormentata storia d’amore con un’attrice di teatro di nome Sybil Vane, terminata col suicidio della ragazza, Dorian, vedendo come il quadro si stia imbruttendo per i sensi di colpa e come attraverso la mutazione del corpo si manifesti la coscienza che il giovane cercava di nascondere con la propria bellezza, nasconde il quadro in soffitta e si dà ad una vita sfrenatamente lussuosa, fa lunghi e sospetti periodi d’assenza per poi ricomparire improvvisamente. Ogni tanto si reca segretamente presso la soffitta per controllare e schernire il suo ritratto che invecchia sempre più giorno per giorno, ma che gli crea anche tanti rimorsi e timori. Finché un giorno, stanco del peso che il ritratto gli portava addosso, lacera il quadro con il coltello, coltello col quale egli stesso aveva ucciso il pittore amico Hallward, infastidito dal suo dispensar consigli e ritenendolo causa dei sui mali in quanto creatore dell'opera. I suoi servi troveranno accanto al ritratto incontaminato, un irriconoscibile e precocemente avvizzito Dorian Gray, morto ai piedi del dipinto con un coltello conficcato nel cuore. Ed è questa la fine che fa chi pensa pensa e non gode)
*tra 20 anni guarderai quelle tue vecchie foto in un modo che non puoi immaginare adesso* (Francesco guarda la sua mano e sospira, sta cercando di inculcare al suo interlocutore l'idea che la vita è una sola, che la giovinezza è un fiore che appasisce presto, e che molte cose solo a vent'anni si possono fare, quella è l'età giusta per sperimentare, conoscere e toccare... perchè perdere questa possibilità? perchè crescere troppo in fretta perdendosi le bellezze della vita?)
*quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi.* (Francesco sottolinea le parole "aspetto magnifico" eh si... a vent'anni si ha il vizio di guardarsi allo speccio e di ingigantire ogni minimo difetto, non rendendoci conto che sono proprio quelli a renderci pi interessanti, unici e affascinanti, e che non sono niente di fronte ai difetti che si potrebbero avere a quarant'anni)
*Non eri per niente grasso come ti sembrava.* (Francesco cerca di sdrammatizzare, fa finta di guardarsi allo specchio ed aggiustarsi i capelli, poi si gira e fa finta di guardare come gli stanno i jeans sul sedere, e dice la frase in modo disinteressato, finita la frase si gira verso il pubblico guardandoli con aria poco convinta e fa segno come per dire "ma dai..." per sbuggerarsi)
*Non preoccuparti del futuro, oppure preoccupati, ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.* (Francesco raggiunge i ragazzi e punta il dito verso di loro, come se stesse dispensando il consiglio a tutti, come se tutti avessero negli occhi quella luce che solo un ragazzo pieno di speranze e voglia di arrivare ha, poi si ferma davanti un banco quello di Andreina e guardandola negli occhi con sicurezza le dedica la parte sul futuro, come se era inutile pensare troppo a quest'ultimo, perchè facendo ciò si rovinerebbe il presente)
*I veri problemi della vita sono quelli che non ti erano neanche passati per la mente, di quelli che ti colgono di sorpresa, alle 4 di un pigro martedì pomeriggio.* (Francesco torna al centro del palco e parla facendo molte pause, scandisce bene le parole dandogli un significato profondo, i ragazzi di vent'anni normalmente non hanno problemi grandi, non devono pagare un mutuo, non devono parlare con i professori quando il loro figlio si azzuffa con il bullo della scuola, non hanno una famiglia sulle spalle da sfamare e sopratutto non hanno il dovere di portare lo stipendio a casa a fine mese, molti di loro hanno genitori amorevoli alle loro spalle, che pensano finanziariamente al loro mantenimento e che alleviano le loro sofferenze, hanno amici su cui possono contare e confidarsi... le cotte, le dicerie oppure la serata mancata alla discoteca più in della riviera romagnola possono sembrare problemi insormontabili quando si è giovani, ma il peggio deve ancora arrivare, quindi è inutile prendersela)
*Fa una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta! Non essere crudele con il cuore degli altri, non tollerare la gente che è crudele col tuo.* (Francesco inizia ad essere molto serio, vuole infondere la speranza ma lo fa in modo rude, con atteggiamento disinteressato ma al contempo tradito dalle sue stesse parole, come se pur avendo avuto esperienze tra le pi svariate, ha il rimpianto di non averle vissute proprio tutte fino in fondo, alla fine ci sono tantissimi ostacoli che si mettono fra noi e la liberta di "essere" come la timidezza o la paura di fare figuracce, e il mio personaggio le aveva passate tutte queste brutte sensazioni, aveva passato anche il tradi mento, e per questo tagliava fuori tutte le persone che non meritavano, perchè per non farlo molti si erano presi gioco di lui e questo a vent'anni non deve essere possibile)
*Lavati i denti.* (Francesco si mette un dito fea i denti ed inizia ad agitare velocemente quest'ultimo in modo frenetico, era una metafora quella frase, e fra le righe si leggeva di pulire i residui rimasti in bocca di parole dette a mezza bocca o dette im momenti e modi sbagliati per ricominciare da capo... a vent'anni questo si può)
*Non perdere tempo con l'invidia, a volte sei in testa, a volte resti indietro; la corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.* (Francesco adesso parla con tono quasi disgustato, anche da se stesso che proprio per l'invidia ha cercato di essere qualcun'altro e quando c'è riuscito non si è ritrovato nulla per le mani, il ragazzo è immobile, come per non distrarre il pubblico con i suoi gesti e ipnotizzarli con le sue parole)
*Ricordati i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.* (Nella vita quelle che contano sono le vittorie, le sconfitte servono solo per imparare a raggiungere una nuova vittoria, e coloro che ti insultano sono tutti quelli che godono nel vederti perdere e tu perchè devi dargli retta? passa e non curarti di loro, Francesco recita in modo sentito, come se ciò che dice lo semte particolarmente dentro di se, come se ci fosse già passato, come se avesse già attuato questi consigli)
*Se ci riesci veramente, dimmi come si fa. Conserva tutte le vecchie lettere d'amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati. Non sentirti in colpa se non sai cosa fare della tua vita* (Francesco inizia a spiegare le caratteristiche di quell'età dalla sua vibratile e tormentata sensibilità, maturata attraverso le vicende biografiche. L'età che si trova a vivere è quella delle contraddizioni e dei conflitti sociali, dell'esteriorità che nasconde la crisi interiore, dell'incertezza e dell'inquietudine, Francesco cerca di circoscrivere le coordinate della sua sensibilità e di indicare i capisaldi della sua concezione di quello che è un adolescente quasi in chiave poetica. La sua concezione è modernissima e vive dei motivi che maggiormente segnarono la vita del suo personaggio, il dolore, l'amore non corrisposto, le bugie... La natura non è mai descritta con un discorso disteso e completo, ma con brevi tocchi, con impressioni appena accennate, sensazioni visive musicali impalpabili, che si accostano accennando, suggerendo, sfumando.)
*le persone più interessanti che conosco a 22 anni non sapevano che fare della loro vita, i quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.* (Francesco si concede un risata, fa una pausa e guarda il pubblico con sguardo curioso, cercando fra gli sguardi dei tanti ragazzi che guardavano i ragazzi di Amici in adorazione, se veramente c'era chi aveva uno sguardo sveglio e deciso, uno sguardo da chi aveva giò le idee chiare... ecco, speravo di non trovare quello sguardo perchè le persone che vivono giorno per giorno sono quelle che veramente si costruiscono il loro futuro, con i fatti e non con le parole)
*Prendi molto calcio.* (L'attore ride un'altra volta, spara un'altra metafora delle sue... il calcio inteso da lui non era quello del latte, ma il calcio vero e proprio perchè i calci sono quelli che facendo male ti formano le ossa)
*Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.* (Francesco si tocca le ginocchia, le muove e fa finta di sentire un dolorino, e in quel momento dice "quando aranno partite ti mancheranno" la voce è tenue e calda, come se Francesco impersonasse un personaggio saggio e con molti anni sulle spalle, un personaggio non più giovane che ormai soffre gli acciacchi dell'età e che non può pi fare quello che faceva prima)
*Forse ti sposerai o forse no, forse avrai figli o forse no; forse divorzierai a 40 anni, forse ballerai con lei al cinquantacinquesimo anniversario di matrimonio* (L'attore parla con aria da indovino, davanti a se si susseguono tantissime situazione, vede un ragazzo che si innamora, che passa tanto tempo con la sua lei, vede che si danno il primo bacio su una panchina davanti ad un tramonto tenue ed intenso, una scena da film, vede una donna poi... urla... soffre e dopo un'pò un pianto è un bambino, la la famiglia felice della Mulino Bianco è formata, poi tutto va a rotoli, litigi, scenate continue finchè non rimane che una fede sfilata dal dito e una fredda aula di tribunale dove si parla di alimenti e si sballottano a destra e sinistra i figli, nemmeno se fossero pacchi postali... questa è una storia delle tante e non è detto che a tutti la sfortuna colpisca in questo modo crudo e deplorevole, ma vuol dire anche vivere e affrontare le proprie paure, ciò che l'iddiglio della vita ci propone è un grande punto di domanda...)
*comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche.* (La vita secondo il personaggio interpretato da Francesco non te la costruisci con le tue mani, sei schiavo del destino, e con il tono cerca di farlo capire a tutto il pubblico, conm intensità alla voce, gesticolando in modo naturale, morbido ed elegante, Francesco sembra quasi un'opsichiatra, cerca di tracheotomizzare ogni aspetto della vita come se analizzasse tutti i punti salienti di questa, e cercasse di stilare una sola diagnosi per tutti i pazienti... la vita segue il suo corso, ed è uno solo e inutile cercare di modificarla si incorre solo a delusione certa!)
*Le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro. Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quello che pensa la gente! E' il più grande strumento che potrai mai avere. Balla, anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.* (Francesco guarda la commissione davanti a se, con sguardo sprezzante, seccato e assolutamente intollerante, intollerante a certi discorsi che escono dalla bocca di chi non si puo permettere di dirli. Di chi per dato di fatto è ignorante, mentre lui no. Lui vive per quello, lei sa tutti i suoi aspetti, le sue sfaccettature, lei sa come farlo diventare un arte. Gli occhi non si distolgono un attimo, gelidi. La posizione tenta di rimanere il più naturale possibile, più composto possibile, come si addice del resto a uno come lui. Non deve perdere la calma, non puo. Almeno non con chi non sa neanche quello che dice. Non se lo merita. Ogni persone fa delle scelte e queste comprendono un analisi e una capacità decisionale molto alta, spesso la gente scorda l'analisi e per questo fa scente sbagliate)
*Leggi le istruzioni anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza, ti faranno solo sentre orrendo.* (Il ragazzo rimane sempre immobile a guardare la commissione davanti a se. La voce è pacata e calma il più possibile ma si nota del disprezzo in quello che dice. Il disprezzo di chi si sente toccato nell’intoccabile, in ciò che costituisce la sua vita o meglio la sua ragione di vita. Si sofferma sul “non lleggere” come se fosse un imposizione. È diretto, incisivo. Non si vuol rivolgere ad una persona sola. È un discorso mirato a tutti, niente di più e niente di meno. Spsso la gente fa azioni che sembrano inutili ma rimangono impresse nel subconscio e modificano il modo di reagire e interagire con gli altri... appunto come il leggere una rivista frivola)
*Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.* (Francesco ha negli occhi stampato il sentimento dell'amore in senso lato, quello che i genitori provano per il proprio figlio, si intravede che il personaggio che interpreta li ha persi e nella sua voce nascosta molto male si denota una velata spruzzata di commozione, come se gli mancassero molto quegli affetti e che per orgoglio e per mancanza di tempo, non è mai fiuscito a dirgli parole stupide come "ti voglio bene" che diciamo a cani e porci e mai a chi veramente dobbiamo, e quando ce ne rendiamo conto purtroppo è troppo tardi)
*Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.* (è importantissimo mantenere un forte legame con chi veramente ti vuole bene, e chi se non un fratello ti conosce bene? francesco lo sapeva, aveva un gemello a cui teneva più della sua stessa vita e cercando di riversare cià nel monologo tenta di farlo arrivare nei cuori di tutti quelli che lo stanno ascoltando, quella era un frase vera che lo toccava nel profondo, forse in quel momento non recitava, diceva la pura verità)
*Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni - i più preziosi - rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perchè più diventi vecchio, più avrai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.* (Guarda sempre davanti a se, adesso però indica qualcosa di particolare, con un gesto non curante che si addice perfettamente a ciò a cui si sta riferendo. Ormai, nessuno si dava da fare per colmare le distanze, eppure si è giovani, ma ci aspettiamo che siano sempre gli altri a correrci dietro e che ci offrano la loro amicizia su un piatto d'argento, e poi rimaniamo sorpresi se quando non ci facciamo sentire ci rimangono pure male... sono proprio degli alieni vero? Il tono della voce è sempre molto basso, pacato. Così fa arrivare maggiormente il messaggio e soprattutto è più deciso. Perché colpisce la naturalezza con cui le escono quelle parole, impossibile non credere che le pensi veramente. Fa una piccola pausa quando pronuncia “più avrai bisogno”. E tutti hanno veramente,bisogno.)
*Vivi a New York per un po', ma lasciala, prima che ti indurisca. Vivi in California per un po', ma lasciala, prima che ti rammollisca.*(Lo dice tutto d’un fiato. Le parole escono inevitabili dalla bocca. Come se l’avessero stimolato a dire qualcosa che pensava da così tanto tempo che adesso che le avevano dato strada libera non poteva limitarsi o trattenersi. Guarda davanti a se, dall’altro in basso, come se avesse qualcuno davanti e lo stesse scrutando in ogni suo dettaglio. Perché quello che stava descrivendo era il tipico atteggiamento da manager impegnato che aveva girato il mondo, che sa di poter valere con tutte le esperienze passate, perché pensa che con la sua sola intelligenza e il suo solo bel visino attrarre a se molti più sguardi di altre persone che curano solo loro aspetto ma che non hanno visto niente del mondo. Il tipico esemplare di uomo che non si meriterebbe neanche di essere tale, perché non sa sfruttare quello che ha.)
*Non fare pasticci con i tuoi capelli, se no quando avrai 40 anni sembreranno di un ottantacinquenne. Sii cauto nell'accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.* (Francesco inizia a toccarsi i capelli e a spettinarseli, come per dar prova che lui ne ha avuto cura, già solo avere tutti i capelli ad una certa età è sinonimo di giovinezza, sembra una stupidagine, ma avere i capelli bianchi e secchi è sinonimo di molti stress, Francesco impersona un uomo di mezza età con una folta capigniatura e fa capire che era questo il momento giusto per far dei suoi bulbi un pasticcio e non prima... come gli occhi anche i capelli sono lo specchio dell'anima se ad una certa età ce li hai rovinati forse vuol dire che hai vissuto una vita a metà)
*I consigli sono una forma di nostaglia: dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,* (Francesco torna verso il banco di Andreina e si siede su esso, poi alza lo sguardo verso il cieloe con sguardo trasognante dice la frase, come se tutta la vita gli passasse davanti, come se avesse sognato da sempre di dispensare consigli a destra e sinistra, e adesso effettivamente poteva, aveva un età e un esperienza tale per fare ciò e per mettere in guardia tutti i ragazzi, cercando di non fargli buttare la vita in un gabinetto per poi tirare l'acqua con non curanza... sarebbe stato uno spreco che avrebbero pagato con il rimorso ed una vecchiaia triste e non longeva)
*ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quello che vale. Ma accetta il consiglio, per questa volta* Francesco guarda davanti a se la telecamera e mettendosi in posa da conduttore, da un tono serio, caldo e sostenuto alla sua voce, dice l'ultima frase con affetto paterno, come se volesse vedere i ragazzi reagire, non era importante se ridevano, piangevano, erano felici o malinconici, ma dovevano provare tutto! questo era l'importante...)
Francesco si alzò dal banco di Andreina fra gli applausi del pubblico che per dieci minuti era rimasto assorto dalla sua interpretazione, ce l'aveva fatta, era riuscito nel suo intento, aveva recitato come non mai... la sua essenza, il suo cuore, le sue emozioni erano state presentate in modo crudo e sincero... era finalmente riuscito a denudare la sua anima, a regalare un'pò di se agli altri ed era contentissimo per questo... poi si avvicino agli altri quattro e prima di ascoltare il verdetto si voltò verso Antonio per dirgli
*è stato un bene per te non sfidarmi, se fossi stato carico come lo sono ora ti avrei sicuramente incenerito*
Edited by David_Pan85 - 22/10/2009, 01:25